
IL CORSO
9, 10 e 16, 17 Maggio 2025
ARGOMENTI TRATTATI
- Conoscere i diversi eventi naturali
- Cultura del rischio
- Rischio sismico
- Rischio idraulico
- Rischio dighe
- Rischio geologico
- Rischio eventi estremi
- Rischio incendi
- Rischio industriale
- Rischio antropico
- Rischio biologico
- Emergenze complesse
- Esposizione, Vulnerabilità
- Previsione, Prevenzione, soccorso
- L’uso della conoscenza tradizionale delle comunità nella riduzione del rischio di disastro
- Il sistema di protezione civile
- La metodologia e i protocolli operativi dei principali organismi nazionali ed internazionali per la tutela del patrimonio culturale
- Organizzazione interna del MIC
- Direttive MiC e sua struttura, organizzazione in emergenza
- Le attività del SNPC nelle fasi di gestione dell’emergenza ai fini della salvaguardia dei beni culturali
- Strumenti schedografici (focus su schede beni mobili)
- Il modello d’intervento in emergenze. I luoghi del coordinamento. Le Funzioni di supporto. La Funzione “beni culturali”. Procedure di attivazione e di interazione con le strutture territoriali
- MIC in emergenza e con le altre componenti e strutture operative
- L’analisi dei valori dei BBCC, gli impatti dei disastri e la perdita dei valori
- Esperienze e casi studio a livello locale/nazionale di gestione dei beni culturali in emergenza: il rilievo del danno, la messa in sicurezza e la gestione dei depositi
- Procedure, metodologie e regole d’intervento da adottarsi per la preservazione del patrimonio culturale a seguito di un evento calamitoso
- Analisi dei danni dei Beni immobili e dei beni mobili
- Operazioni di protezione e movimentazione. Messa in sicurezza e stabilizzazione opere mobili e beni immobili
- La reazione psicologica al disastro, la vittima e il soccorritore.
- Il ruolo del Bene culturale per costruire resilienza.
- La redazione degli PSEM e dei piani di gestione del rischio da disastro
- Case histories
- Conclusioni ed executive summary
A CHI E’ RIVOLTO IL CORSO
Restauratori, archeologi, architetti, ingegneri, storici dell’arte e studenti. (N.B: Il corso non abilita formatori per i volontari impiegati in emergenza).
TIPOLOGIA CORSO
Corso teorico da remoto. Al termine dei quattro incontri ai partecipanti verrà inviato attestato di frequenza e dispense in formato digitale.
Modalità di iscrizione
Per prenotare la propria iscrizione inviare la propria candidatura entro il 17 aprile 2025 all’indirizzo cesmar7@cesmar7.org con i propri dati (nome e cognome/ragione sociale, indirizzo/sede ditta, codice fiscale/p.iva).
I posti sono limitati a 30 partecipanti. Il corso sarà attivato solo al raggiungimento del numero minimo di 15 iscritti. Non è possibile iscriversi alle singole giornate
Durata
16 ore suddivise in quattro giornate:
dalle 09.00 alle 13.00
Costo
Studenti: 70 € per soci CESMAR7 2025, 95 € intero (Comprensivo di tessera CESMAR7 2025)
Dove
Altre informazioni sul corso
Non saranno disponibili le registrazioni del corso per revisione o per assenze.
Docente

Barbara Caranza
Membro del direttivo CESMAR7
Profilo docente
Barbara Caranza è restauratrice, con la sua impresa si occupa dal 1995 di progettazione, direzione lavori e restauro di materiali lapidei e derivati, superfici decorate dell’architettura. Membro del direttivo del Centro per lo studio dei materiali per il restauro (Cesmar7), membro del comitato tecnico scientifico dello Scudo Blu Italia. Docente a contratto per scuole di alta formazione, Università e per il sistema di Protezione Civile nelle materie che riguardano la Protezione dei Beni Culturali in area di crisi, metodologie della stabilizzazione e redazione dei piani di sicurezza ed emergenza per il Patrimonio Culturale. Ideatrice e docente dei corsi di formazione “La protezione dei Beni Culturali in area di crisi” e “ La gestione del rischio da disastro per il Patrimonio Culturale” erogati attraverso scuole di alta formazione e università. Membro del collegio docenti del Dottorato di Interesse Nazionale in Conservation, Restoration and Enhancement of Cultural Heritage. Dal 2008 è Ufficiale RS dell’Esercito Italiano per la Cultural Property Protection con il grado Capitano del Genio. Numerosi i suoi interventi di pianificazione e gestione delle emergenze in riferimento al patrimonio culturale in teatri operativi italiani ed esteri attraverso incarichi ministeriali. E’ stata External expert di Università Cattolica del Sacro Cuore per lo sviluppo delle attività del progetto Interreg Alpine Space CHEERS (Cultural HEritagE Risks and Securing activities). Presidente e fondatore di Chief ETS, associazione di volontariato di protezione civile costituita esclusivamente da professionisti appartenenti all’area della conservazione del Patrimonio che opera nella protezione del patrimonio culturale in situazioni di crisi su attivazione de Dipartimento nazionale di Protezione Civile, Ministero della Cultura. Si è diplomata in Metodologia della conservazione del patrimonio artistico e culturale presso L’ Accademia Clementina delle Belle Arti di Bologna e successivamente consegue il diploma in Restauro dei Materiali Lapidei e derivati, superfici decorate dell’architettura PFP1 presso il Dipartimento di progettazione e arti applicate, IED – Aldo Galli, Como. Studia presso l’istituto per l’arte e il Restauro di Palazzo Spinelli a Firenze e presso la scuola Superiore Sant’Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento Divisione alta formazione di Pisa si specializza in cooperazione e solidarietà internazionale e negli interventi in area di crisi per la protezione del Patrimonio Culturale. Nel 2008 dopo la nomina ad ufficiale della Riserva Selezionata per la Cultural Property Protection frequenta la Scuola di Applicazione e Studi Militari di Torino nel XII Corso della Riserva Selezionata. Nell’anno 2010 presso la Multinational Nato Cimic Group di Motta di Livenza di Treviso si abilita alla Nato civil -military cooperation. Presso la federazione italiana nazionale architetti e il dipartimento della protezione civile frequenta il corso di abilitazione Aedes riguardante la Gestione tecnica nell’emergenza sismica e il corso di specializzazione per la redazione del piano di protezione civile dei comuni. Nel 2013 frequenta il risk Management of Cultural Heritage course (UNESCO Chair Programme on Cultural Heritage and Risk Management) presso il Rits-DMUCH, Research Center for Disaster Mitigation of Urban Cultural Heritage, Ritsmeikan University, Kyoto(Japan) e nell’ anno 2015 il First Aid to Cultural Heritage in Times of crisis course (ICCROM) ad Amsterdam, the Netherlands presso lo Smithsonian Institution, Reinwardt Academy, Amsterdam School of the Arts, Centre for global Heritage and Development, National Museum Leiden, Prince Claus Fund. Nel 2024 presso il dipartimento di scienze economiche e aziendali dell’Università di Pavia ha conseguito la specializzazione in Cultural Security Management.
